La memoria per chi lavora con gli agenti. Claude, ChatGPT e i tuoi headless leggono e scrivono nello stesso posto, e ogni riga tiene la sua storia: chi, quando, cosa c'era prima.
In alfa. Accesso su invito.
Oggi decidi una cosa con l'agente, domani cambi chat e non c'è più. Ricopi il contesto, o lo affidi a un file di note che nessuno rileggerà. Con ARCA quello che salva Claude lo ritrova ChatGPT: il ponte non sei più tu.
Un file conserva una decisione, ma il resto tocca a te: dove salvarlo, a chi dirlo, quali copie riallineare. In ARCA la conoscenza si organizza una volta sola e la vedono tutti gli agenti collegati. Il file torna quando c'è da esportare.
Ogni modifica resta agli atti, con autore e data. Torni a qualsiasi versione passata. Niente si perde, nemmeno quando cancelli.
Lo stesso endpoint MCP per Claude, ChatGPT e gli headless. Quello che uno scrive, gli altri lo leggono.
Decidi quali documenti riceve all'avvio e in che ordine. Glieli serve ARCA, a ogni sessione. Non dipende dalla sua buona volontà.
La memoria esce intera in Markdown leggibile, anche in OKF, l'Open Knowledge Format pubblicato da Google. Se un giorno te ne vai, ci vai con tutto.
Postgres gestito, ogni memoria isolata dalle altre. Siamo in alfa, quindi il team che sviluppa può leggerle e la cifratura non c'è ancora: arrivano entrambe prima della fine. Se smetti, porti via tutto in OKF e cancelli sul serio.
ARCA è in alfa e la uso ogni giorno. Le configurazioni le seguo io, quindi apro pochi posti alla volta. Se lavori già con più agenti, scrivimi. Partiamo da come lavori oggi.